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Il programma Suunto RGBM, Reduced Gradient Bubble Model, si basa su un algoritmo che considera sia l’azoto disciolto che quello allo stato gassoso (Microbolle). E’ frutto della collaborazione tra Suunto ed il Dott. Bruce Wienke. Il programma è la sintesi di studi di laboratorio e di sperimentazioni reali, che utilizzano, ad esempio, i dati di immersione forniti dal DAN (Divers Alert Network) per la sicurezza in immersione. Suunto RGBM, a differenza del classico modello di Haldane, può analizzare e monitorare una serie di situazioni che esulano da quelle considerate dai programmi che utilizzano come base di calcolo solamente l’azoto disciolto.
Infatti Suunto RGBM si adatta: - A periodi di immersioni multi-day/multidive - A immersioni successive con brevi intervalli di superficie - A immersioni ripetitive rovesciate, la seconda a profondità maggiore della prima - Alla formazione di Microbolle dovuta a risalite troppo veloci Il subacqueo che, per necessità o disattenzione, non rispetta le regole di una corretta immersione, fruisce così del margine di sicurezza aggiuntivo calcolato dal programma Suunto RGBM.
I computer Suunto indicano gli estremi della Zona di Decompressione: - FLOOR: è la profondità limite a partire dalla quale tutti i tessuti sono in desaturazione - CEILING: è il limite superiore di decompressione
Una corretta decompressione avviene nell’intervallo di profondità tra FLOOR e CEILING. I computer Suunto monitorizzano e visualizzano la velocità di risalita, evidenziandone gli eventuali errori.
Essi calcolano la saturazione e la desaturazione, indicando la necessità di decompressione e le quote dei diversi CEILING successivi. Inoltre, evidenziano esecuzioni non corrette delle soste, fornendo quindi al subacqueo le informazioni necessarie per poter effettuare una piacevole immersione, una corretta risalita e, se necessaria, un’appropriata decompressione.
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